Società Umanitaria – Cineteca Sarda

CSC di Cagliari, Carbonia e Alghero

VISIONI DI SARDEGNA (1932) a cura di Gavino Gabriel
DALLE ORE 9:00 DI SABATO 2 MAGGIO 2020
SULLA PIATTAFORMA SARDINIA MEDIA

Disponibilità gratuita fino al giorno venerdì 8 maggio

La Società Umanitaria – Cineteca Sarda della Sardegna (Cagliari, Carbonia e Alghero), presenta sulla piattaforma di Sardinia Media VISIONI DI SARDEGNA (1932) a cura di Gavino Gabriel, quarto appuntamento di un programma di film del patrimonio della memoria storica audiovisiva dei sardi custodito nell’Archivio della Cineteca Sarda . Per una settimana intera, DA SABATO 2 FINO A VENERDÌ 8 MAGGIO 2020, il film sarà visibile gratuitamente nella piattaforma (link: https://sardinia.media) a cui si può accedere registrandosi senza costi. Il film sarà in rete dalle ore 9.00 del giorno sabato 11 aprile. L′iniziativa rientra nell′ambito delle attività previste dalla Cineteca Sarda per venire incontro al pubblico sardo in questo momento di forte disagio causato dal Covid-19, garantendo in questo modo visibilità all′immenso patrimonio audiovisivo che custodisce.
Il filmato, ritrovato negli archivi della Cineteca Italiana di Milano e restaurato dalla Cineteca Sarda, è costituito da quattro brevissimi documentari o, per essere più precisi, ricostruzioni di ambienti e paesaggi sardi. I titoli dei filmati: Paesaggi e tipi di Sardegna: il Nuraghe; Usanze e canti della vecchia Sardegna: la serenata di Gallura; Canti e danze dell’antica Sardegna: il sortilegio del grappolo; Usanze e canti della vecchia Sardegna: la vendemmia. Dati gli argomenti variegati si suppone che potessero far parte di una sorta di enciclopedia visiva dedicata alla Sardegna folclorica, nel senso più tradizionale e nobile del termine. Il titolo generale, "Visioni di Sardegna", che non compare nel filmato ma è piuttosto la registrazione d’archivio del progetto, sta non a caso a metà strada tra realismo e folclorizzazione teatralizzata.


VISIONI DI SARDEGNA

Italia, 1932
Coordinazione artistica: Gavino Gabriel
Colonna sonora e musicale RCA-Photophone
Produzione: Cines-Pittaluga
Durata: 12 minuti

Realizzato nel 1932 dalla Cines-Pittaluga, in quattro episodi sonorizzati con registrazioni musicali in presa diretta (launeddas, cori galluresi, serenate amorose), il musicologo costruisce un mondo sardo che, da un lato, esalta la bellezza e la purezza della tradizione sarda presente nei riti, nelle feste e nei canti, dall’altro, mostra una prima industria artigianale moderna: i pupazzi in legno di Tavolara costruiti in un’azienda familiare da donne e ragazzi. Questo filmato segna un confine mobile tra la vecchia esplorazione di una Sardegna arcaica e l’esaltazione di una pacifica trasformazione di questa stessa arcaicità in un civilissimo prodotto commerciale, oltre che artistico, basato su una tradizione non certo inventata ma piuttosto ricostruita attraverso abbellimenti grafici modernisti accettabili dal pubblico delle città. La stessa partitura musicale, importantissima, considerata anche la statura dell’ideatore, musicologo di grande notorietà, ha una duplice funzione. Da un lato, attraverso le registrazioni dei motivi tradizionali, incornicia i quadri pittorici in pose plastiche e romantiche: ad esempio i suonatori di launeddas, le serenate, i canti spontanei. Dall’altro l’orchestrazione moderna dello stesso Gabriel commenta le immagini di raccordo avvolgendole in una sorta di pacata contemplazione dell’ennesima arcadia sarda, chiave interpretativa di quasi tutto il materiale documentario sardo fino ai primi anni Trenta. [Gianni Olla]

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