Il "cinema di famiglia" racconta la storia dei sardi: da quelle immagini private e familiari si possono comprendere le trasformazioni della società, delle sue abitudini, della vita quotidiana e delle persone, il paesaggio che cambia e le tradizioni che resistono.
La Cineteca Sarda, con il progetto regionale “La tua memoria è la nostra storia”, promosso dai Centri di Servizi Culturali dell′Umanitaria di Cagliari, Carbonia e Alghero, ha raccolto negli ultimi anni circa diecimila “filmini” di famiglia, dagli anni Venti fino al 1985, realizzati dai privati con cineprese amatoriali soprattutto su pellicole 8mm e super8.


> Da domenica 5 maggio 2019, alle ore 9.55 su Rai3, queste testimonianze conquistano uno spazio nella frequenza regionale della Sardegna.
“IL CINEMA DI FAMIGLIA DEI SARDI” è il programma televisivo, a cura di Serena Schiffini e Antonello Zanda, che porterà sullo schermo le immagini girate da tante famiglie sarde nel corso degli ultimi sessant’anni.

La Festa di Sant’Efisio è la protagonista della prima puntata e proporrà materiali preziosi, grazie alle immagini amatoriali delle famiglie Muntoni, Vodret, Cao, Del Piano, Bruno, Cossu e Sagheddu.
I filmati più antichi sono del 1938, una processione sotto la pioggia, un bianco e nero struggente, poi gli anni drammatici della Seconda guerra mondiale, Cagliari distrutta e ferita, il dopoguerra e la ricostruzione, fino ai colori del 1965.
Questi filmati permettono il meraviglioso gioco di riconoscere strade, volti e momenti di vita cittadina, di rivedere gli Alter Nos che si sono succeduti negli anni, di cogliere dettagli e di imparare a guardare e apprezzare lo sguardo di quel cinema amatoriale che era ancora muto.
Ad accompagnare le immagini e commentarle intervengono lo storico dell’Università di Cagliari, Giuseppe Seche, il maestro di launeddas, Luigi Lai, e Antonello Piras, che da quarant’anni partecipa e contribuisce all’organizzazione della festa del Martire glorioso con l’associazione “Quartiere Villanova” di Cagliari, di cui è fondatore e presidente.

Le famiglie sarde hanno compreso il valore e l’importanza di questa operazione culturale e hanno affidato i filmati amatoriali allo staff del Cinema di famiglia, coordinato dal direttore della Cineteca Sarda di Cagliari, Antonello Zanda. I materiali sono stati digitalizzati, restaurati e restituti al pubblico grazie al lavoro di Martina Mulas, Luca Portas, Luigi Cabras e Natale Virdis. Il progetto della Cineteca Sarda è sempre aperto per chi è interessato: le famiglie sarde ancora oggi possono consegnare il loro film ai laboratori della Cineteca, che dopo averli salvati dalla polvere e da una probabile distruzione, retistuisce alle famiglie i filmati gratuitamente e su dvd, per poter rivivere, anche nell′intimità famigliare, momenti i preziosi e importanti della loro storia.

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